Un’inconsueta mostra di illustrazioni di Andrea Musso: ritratti di musicisti internazionali all’opera durante concerti, festival e serate, musica e disegni rigorosamente “live”.
«Non ho mai suonato né cantato, anzi, la musica non la conosco affatto: non so leggere gli spartiti e non sono nemmeno sicuro di saperla apprezzare. Mi piace ascoltarla, questo sì, soprattutto mi piace guardarla perché, e di questo sono convinto, la musica è nel corpo e nel viso di chi suona: la passione, il divertimento, la fatica, tutto ciò che la musica è al di fuori dello spartito, della tecnica (ma, forse, anche la tecnica è fatica fisica).
Così ascolto e guardo, mi abbandono alle melodie che non conosco e faccio quello che mi è più naturale fare. Fisso nel mio blocco da schizzi quei volti, quelle mani, quegli strumenti per rivederli e riviverli dopo, con calma. Da un’abbazia ad un locale fumoso, da un castello alla piazza di un paese, da una chiesa ad una strada dove suonano dei musicisti girovaghi, la Moleskine viene con me: ha girato tutta Italia, mezza Europa e anche un altro bel po’ di mondo. E le piace la musica, forse ancor più che a me.»
andreamusso.it
A breve nuovamente in mostra con le nuove illustrazioni che chiudono il 2007.
Presentazione della mostra del 2005:
www.exibart.com
Gallerie virtuali contenti alcune delle illustrazioni della mostra:
www.flickr.com
www.jazzitalia.net
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An unusual exhibition of illustrations by Andrea Musso: portraits of international musicians taken during concerts, festivals and performances; both the drawings and the music are “live”.
“I’ve never played any instrument nor sung, I can’t read a score; on the contrary, I don’t know music at all, and I’m not even sure I’m able to appreciate it. I do love listening to music, particularly I love watching musicians because I’m convinced that music is in the body and in the face of people who play it: the passion, the enjoyment, the strain, this is about music but has nothing to do with scores, technique (even if, maybe, technique is a form of strain, too). Therefore I listen and watch, I let myself go to melodies I don’t know, and I do the most natural thing for me: I record those faces, hands, instruments in my sketchbook so I can look at them later and re-live them, in peace and quiet. From an abbey to a smokey club, from a castle to the square of a village, from a church to a street where strolling musicians play, my Moleskine is always with me: it has travelled throughout Italy, half of Europe and a pretty big piece of the world. And it loves music, maybe more than I do.”
andreamusso.it
Exhibition of 2005:
www.exibart.com
Virtual gallery:
www.flickr.com
www.jazzitalia.net

Valerie January 28, 2008 | 7:09 pm
Mhhhh… so beautiful!
I love music and art, I can ear the music from your artwork.
Kiss. Valerie